E per ringraziare Mauro e Alice della libreria LoSpazio uno spot a sostegno delle librerie indipendenti!
martedì 14 febbraio 2012
Stereotipi in classe
Nel fine settimana ho dato un po' di verbi da studiare alla scolaresca...
Lunedì ho chiesto come se l'erano cavata, se fosse stato faticoso e da chi si erano fatti aiutare.
A. mi ha risposto: "No, è stato facile. Comunque mi ha aiutato la mamma, si sa che le mamme sono più brave in italiano e i babbi in matematica..."
Non ho fatto neanche in tempo a riflettere su ciò che avevo ascoltato che una valanga di approvazioni ha sommerso me e le mie paranoie sugli stereotipi di genere.
Tutti e tutte hanno concordato su questa classica scissione tra ambito letterario - appannaggio femminile - e ambito scientifico - da sempre incontrastato regno del maschile. Ad un certo punto, un bambino ha aggiunto: "La mia mamma veramente non sa né l'italiano, né la matematica...non sa proprio niente, anche il mio babbo glielo dice sempre!".
Lunedì ho chiesto come se l'erano cavata, se fosse stato faticoso e da chi si erano fatti aiutare.
A. mi ha risposto: "No, è stato facile. Comunque mi ha aiutato la mamma, si sa che le mamme sono più brave in italiano e i babbi in matematica..."
Non ho fatto neanche in tempo a riflettere su ciò che avevo ascoltato che una valanga di approvazioni ha sommerso me e le mie paranoie sugli stereotipi di genere.
Tutti e tutte hanno concordato su questa classica scissione tra ambito letterario - appannaggio femminile - e ambito scientifico - da sempre incontrastato regno del maschile. Ad un certo punto, un bambino ha aggiunto: "La mia mamma veramente non sa né l'italiano, né la matematica...non sa proprio niente, anche il mio babbo glielo dice sempre!".
lunedì 6 febbraio 2012
Truffaut, mon amour...
Anche Google se ne è ricordato, oggi nasceva il regista che ho più amato nei miei vent'anni.
Che meraviglia!
mercoledì 1 febbraio 2012
venerdì 27 gennaio 2012
Il volto del male? E' una donna!
Copioincollo da Repubblica, foto inclusa:
"In un lungo lavoro di ricerca effettuato dall'Università di Washington di St Louis. Nicholas Holtzman ha così svelato la cattiveria in persona. Una somma di aspetti somatici che, elaborati tra loro, hanno restituito il volto di questa giovane che sarebbe il prototipo dello psicopatico. Dietro questa faccia - normalissima, è il caso di sottolinearlo - una personalità insensibile e senza scrupoli, fredda, con il desiderio di comandare gli altri, e poi le menzogne e la manipolazione."
Poteva il volto del male avere sembianze maschili?
Certo che no. Come Eva insegna.
"In un lungo lavoro di ricerca effettuato dall'Università di Washington di St Louis. Nicholas Holtzman ha così svelato la cattiveria in persona. Una somma di aspetti somatici che, elaborati tra loro, hanno restituito il volto di questa giovane che sarebbe il prototipo dello psicopatico. Dietro questa faccia - normalissima, è il caso di sottolinearlo - una personalità insensibile e senza scrupoli, fredda, con il desiderio di comandare gli altri, e poi le menzogne e la manipolazione."
Poteva il volto del male avere sembianze maschili?
Certo che no. Come Eva insegna.
venerdì 13 gennaio 2012
2012
Cosa si aspetta dal nuovo anno il mio alunno Giacomo, 4^ elementare, 9 anni:
Dal nuovo anno mi aspetto:
meno guerre, più ricchezza, che tutti i bambini abbiano la possibilità di andare a scuola, meno inquinamento, più possibilità di lavoro, che gli animali non siano maltrattati, che la mensa migliori, che tutti i bambini abbiano gli stessi diritti, che i ricchi donino più soldi per arricchire lo stato.
Queste sono le cose che spero ma secondo me soltanto poche cose di queste si realizzeranno.
Vogliamo commentare?
Dal nuovo anno mi aspetto:
meno guerre, più ricchezza, che tutti i bambini abbiano la possibilità di andare a scuola, meno inquinamento, più possibilità di lavoro, che gli animali non siano maltrattati, che la mensa migliori, che tutti i bambini abbiano gli stessi diritti, che i ricchi donino più soldi per arricchire lo stato.
Queste sono le cose che spero ma secondo me soltanto poche cose di queste si realizzeranno.
Vogliamo commentare?
martedì 27 dicembre 2011
Preti, pastore e religioni
Chiacchiere pre-natalizie in classe con i bambini, durante l'ora di inglese.
- Maestra, ma gli inglesi allora festeggiano il Natale?
- Si
- Ma di che religione sono?
(Ma le maestre di religione cosa spiegano durante le loro ore??? Perché tocca a me parlare di questo, uff...?)
- Sono protestanti, una religione che ha alcune cose in comune con quella cattolica e altre che differiscono.
- Tipo?
- In comune c'è per esempio il Natale, quindi la figura di Gesù. Di diverso c'è il ruolo del sacerdote, che loro chiamano pastore, e che può essere svolto anche dalle donne. Da poco hanno deciso che anche i vescovi possono essere donne.
SILENZIO GENERALE.
Poi Matilde:
- No, senti maestra: io un prete donna proprio non ce lo vedo, secondo me i preti devono essere maschi, non me lo riesco ad immaginare!
E Giulia:
- Diobbono Matilde! Non tu te lo immagini perché non ne hai mai vista una, è solo una questione di abitudine! Se fossi nata in Inghilterra e avessi visto da sempre preti donne ti sembrerebbe naturale. Non c'è mica niente di strano, è come per gli altri lavori.
APPROVAZIONE GENERALE. Soprattutto: tacito ma sentito plauso della maestra.
- Maestra, ma gli inglesi allora festeggiano il Natale?
- Si
- Ma di che religione sono?
(Ma le maestre di religione cosa spiegano durante le loro ore??? Perché tocca a me parlare di questo, uff...?)
- Sono protestanti, una religione che ha alcune cose in comune con quella cattolica e altre che differiscono.
- Tipo?
- In comune c'è per esempio il Natale, quindi la figura di Gesù. Di diverso c'è il ruolo del sacerdote, che loro chiamano pastore, e che può essere svolto anche dalle donne. Da poco hanno deciso che anche i vescovi possono essere donne.
SILENZIO GENERALE.
Poi Matilde:
- No, senti maestra: io un prete donna proprio non ce lo vedo, secondo me i preti devono essere maschi, non me lo riesco ad immaginare!
E Giulia:
- Diobbono Matilde! Non tu te lo immagini perché non ne hai mai vista una, è solo una questione di abitudine! Se fossi nata in Inghilterra e avessi visto da sempre preti donne ti sembrerebbe naturale. Non c'è mica niente di strano, è come per gli altri lavori.
APPROVAZIONE GENERALE. Soprattutto: tacito ma sentito plauso della maestra.
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