Se la vita familiare e il lavoro ti sembrano di difficile conciliazione...
Potrebbe essere una soluzione!
venerdì 26 agosto 2011
venerdì 1 luglio 2011
Pubblicità...
Questo è un periodaccio.
Per gestire al meglio una situazione familiare critica e improvvisa sto trascorrendo alcuni giorni a casa dei miei. Mi fa sentire più tranquilla il fatto di stare insieme, in fondo il vantaggio delle famiglie allargate è quello di non sentirsi soli quando si verificano eventi difficili.
Ma questo significa che ho giocoforza ripreso a guardare la tv, esperienza estranea alla mia vita quotidiana. E con la tv è arrivata anche la pubblicità.
Ancora una volta mi scopro sbigottita di fronte all'ennesimo stereotipo.
C'è un principe che deve pulire un pentolone terribilmente incrostato, indossa un'armatura che protegge il suo corpo e ha il volto coperto dall'elmo come ogni guerriero che si rispetti. Dopo una lunga battaglia riesce finalmente a tirare a lucido ogni angolo non solo della pentola ma anche della casa. Ed ecco che, per premio, il prode cavaliere viene incoronato...REGINA! Tolto l'elmo, sotto l'armatura c'è l'immancabile donna incoronata reginetta della pulizia, neanche troppo metaforicamente.
E pensare che, la prima volta che ho visto la pubblicità in oggetto, ho sperato in un finale diverso. Sarebbe stato carino se un cavaliere maschio avesse lottato contro lo sporco. Che male c'è? Anche dal punto di vista meramente pubblicitario, la storia presentata con le immagini in 3D sarebbe stata accattivante comunque e, come insegnano alcuni studi, se ne sarebbe parlato di più e questo non avrebbe fatto che bene al prodotto in termini di marketing.
Ma siamo in Italia e, come ricordava un libro di qualche anno fa, se la pubblicità è femmina il pubblicitario, invece, è maschio.
Per gestire al meglio una situazione familiare critica e improvvisa sto trascorrendo alcuni giorni a casa dei miei. Mi fa sentire più tranquilla il fatto di stare insieme, in fondo il vantaggio delle famiglie allargate è quello di non sentirsi soli quando si verificano eventi difficili.
Ma questo significa che ho giocoforza ripreso a guardare la tv, esperienza estranea alla mia vita quotidiana. E con la tv è arrivata anche la pubblicità.
Ancora una volta mi scopro sbigottita di fronte all'ennesimo stereotipo.
C'è un principe che deve pulire un pentolone terribilmente incrostato, indossa un'armatura che protegge il suo corpo e ha il volto coperto dall'elmo come ogni guerriero che si rispetti. Dopo una lunga battaglia riesce finalmente a tirare a lucido ogni angolo non solo della pentola ma anche della casa. Ed ecco che, per premio, il prode cavaliere viene incoronato...REGINA! Tolto l'elmo, sotto l'armatura c'è l'immancabile donna incoronata reginetta della pulizia, neanche troppo metaforicamente.
E pensare che, la prima volta che ho visto la pubblicità in oggetto, ho sperato in un finale diverso. Sarebbe stato carino se un cavaliere maschio avesse lottato contro lo sporco. Che male c'è? Anche dal punto di vista meramente pubblicitario, la storia presentata con le immagini in 3D sarebbe stata accattivante comunque e, come insegnano alcuni studi, se ne sarebbe parlato di più e questo non avrebbe fatto che bene al prodotto in termini di marketing.
Ma siamo in Italia e, come ricordava un libro di qualche anno fa, se la pubblicità è femmina il pubblicitario, invece, è maschio.
mercoledì 4 maggio 2011
PARTECIPO E PUBLICIZZO VOLENTIERI...
III° Incontro nazionale Educazione Libertaria
Roma, 14-15 maggio 2011
Roma, 14-15 maggio 2011
Caro amico, cara amica,
anche quest’anno si terrà l’annuale incontro della Rete per l’Educazione Libertaria a Roma, presso la “Villetta” della Garbatella (angolo via Passino/via degli Armatori). Ci troveremo per due giorni di confronto, riflessione e discussione su argomenti e problematiche relativi all’educazione libertaria.
L’appuntamento è fissato per sabato 14 maggio, con inizio alle ore 15.30 e domenica 15 maggio 2011 con inizio alle ore 9.00.
Per iscriversi all’incontro è necessario compilare il modulo che trovi nel nostro sito a questo indirizzo: http://www.educazionelibertaria.org/moduloiscrizione .
E’ prevista una quota di iscrizione di 5 € da versare direttamente il giorno dell’incontro (ci sarà inoltre la possibilità di pranzare presso la struttura con il contributo aggiuntivo di 10 € comunicando anticipatamente la propria adesione tramite il modulo on line). Il pranzo con prodotti biologici sarà preparato dall’associazione “100% Bio” della Città dell’ Altra Economia di Testaccio.
PROGRAMMA:
- Sabato 14 maggio
ore 16.00: Benvenuto e presentazione dei lavori (a cura del coordinamento romano)
ore 16.45: Intervento di Ute Siess – Scuola Democratica “Kapriole“ di Friburgo:
“Educare nella libertà: dalla Germania al Perù”
ore 18.00: Spazio aperto per domande e riflessioni
ore 19.00: Conclusioni della giornata, e presentazione del programma della domenica
Dalle ore 16.00 alle ore 19.00 è previsto uno spazio gioco per bambini
- Domenica 15 maggio
ore 9.30: Introduzione all’educazione libertaria e presentazione dei gruppi di lavoro
ore 10.00: Avvio gruppi di lavoro:
· Dall’ Italia all’ Europa: introduzione alla European Democratic Education Conference (EUDEC) (facilita Ute Siess)
· Le scuole autonome libertarie: esperienze italiane, Verona , Bologna e le altre (facilitano Gabriella Prati e Collettivo di Studi Kiskanu)
· Pratiche filosofiche con i bambini: esperienze e riflessioni (facilita Silvia Bevilacqua)
· Pratiche di democrazia diretta nella scuola statale: la parola agli insegnanti (facilitano Simone Piazza e Francesco Giordano)
· Immaginare una scuola libertaria: come nasce una scuola democratica (facilita Irene Stella)
ore 13.00: Pranzo
ore 14.00: Condivisione in plenaria dei lavori di gruppo
ore 14.45: Conclusioni a cura di Francesco Codello: Dirigente scolastico di Treviso, animatore per l'Italia dell'International Democratic Education Network e autore di “La buona educazione” (ed. Franco Angeli),”Vaso, creta o fiore?” ( ed. La Baronata)
domenica 27 marzo 2011
Lampedusa, lezioni di civiltà
Grazie al blog Femminismo a Sud.
E grazie a chi ci ricorda che siamo ancora esseri umani.
E grazie a chi ci ricorda che siamo ancora esseri umani.
giovedì 24 marzo 2011
Ma chi ha detto che non c'è
Non ringrazierò mai abbstanza Giando per avermi insegnato questa canzone.
Mi pare un secolo fa, o forse soltanto ieri...
Mi pare un secolo fa, o forse soltanto ieri...
domenica 13 marzo 2011
Latinoamericana
Quando ero poco più che sedicenne trovai sul comodino di mio cugino Massimo un libro edizione economica Feltrinelli con la copertina verde acqua forse, dal titolo "Latinoamericana - Un diario per un viaggio in motocicletta".
Era il noto racconto dell'epopea attraverso l'America Latina di Ernesto Che Guevara ed Alberto Granado, amici e poi insieme militanti convinti della necessità di riscatto dei popoli latinoamericani.
Quel libro segnò l'inizio di una grande cambiamento per me. Mi innamorai delle cause perse, mi scoprii internazionalista, ebbi forte la sensazione che bisognava darsi da fare per cambiare il mondo.
Il 5 marzo è morto Alberto Granado. Bisognava che io lo ricordassi, anche per tenere a mente chi sono, dove vado, soprattutto da dove vengo.
Era il noto racconto dell'epopea attraverso l'America Latina di Ernesto Che Guevara ed Alberto Granado, amici e poi insieme militanti convinti della necessità di riscatto dei popoli latinoamericani.
Quel libro segnò l'inizio di una grande cambiamento per me. Mi innamorai delle cause perse, mi scoprii internazionalista, ebbi forte la sensazione che bisognava darsi da fare per cambiare il mondo.
Il 5 marzo è morto Alberto Granado. Bisognava che io lo ricordassi, anche per tenere a mente chi sono, dove vado, soprattutto da dove vengo.
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