mercoledì 4 maggio 2011

PARTECIPO E PUBLICIZZO VOLENTIERI...

III° Incontro nazionale Educazione Libertaria
Roma, 14-15 maggio 2011

Caro amico, cara amica,
anche quest’anno si terrà l’annuale incontro della Rete per l’Educazione Libertaria a Roma, presso la “Villetta” della Garbatella (angolo via Passino/via degli Armatori). Ci troveremo per due giorni di confronto, riflessione e discussione su argomenti e problematiche relativi all’educazione libertaria.
L’appuntamento è fissato per sabato 14 maggio, con inizio alle ore 15.30 e domenica 15 maggio 2011 con inizio alle ore 9.00.
Per iscriversi all’incontro è necessario compilare il modulo che trovi nel nostro sito a questo indirizzo: http://www.educazionelibertaria.org/moduloiscrizione .
E’ prevista una quota di iscrizione di 5 € da versare direttamente il giorno dell’incontro (ci sarà inoltre la possibilità di pranzare presso la struttura con il contributo aggiuntivo di 10 € comunicando anticipatamente la propria adesione tramite il modulo on line). Il pranzo con prodotti biologici sarà preparato dall’associazione “100% Bio” della Città dell’ Altra Economia di Testaccio.

PROGRAMMA:
  • Sabato 14 maggio
ore 15.30: Accoglienza partecipanti
ore 16.00: Benvenuto e presentazione dei lavori (a cura del coordinamento romano)
ore 16.45: Intervento di Ute Siess – Scuola Democratica “Kapriole“ di Friburgo:
“Educare nella libertà: dalla Germania al Perù”
ore 18.00: Spazio aperto per domande e riflessioni
ore 19.00: Conclusioni della giornata, e presentazione del programma della domenica
Dalle ore 16.00 alle ore 19.00 è previsto uno spazio gioco per bambini

  • Domenica 15 maggio
ore 9.00: Accoglienza partecipanti
ore 9.30: Introduzione all’educazione libertaria e presentazione dei gruppi di lavoro
ore 10.00: Avvio gruppi di lavoro:
· Dall’ Italia all’ Europa: introduzione alla European Democratic Education Conference (EUDEC) (facilita Ute Siess)
· Le scuole autonome libertarie: esperienze italiane, Verona , Bologna e le altre (facilitano Gabriella Prati e Collettivo di Studi Kiskanu)
· Pratiche filosofiche con i bambini: esperienze e riflessioni (facilita Silvia Bevilacqua)
· Pratiche di democrazia diretta nella scuola statale: la parola agli insegnanti (facilitano Simone Piazza e Francesco Giordano)
· Immaginare una scuola libertaria: come nasce una scuola democratica (facilita Irene Stella)
ore 13.00: Pranzo
ore 14.00: Condivisione in plenaria dei lavori di gruppo
ore 14.45: Conclusioni a cura di Francesco Codello: Dirigente scolastico di Treviso, animatore per l'Italia dell'International Democratic Education Network e autore di “La buona educazione” (ed. Franco Angeli),”Vaso, creta o fiore?” ( ed. La Baronata)

domenica 27 marzo 2011

domenica 13 marzo 2011

Latinoamericana

Quando ero poco più che sedicenne trovai sul comodino di mio cugino Massimo un libro edizione economica Feltrinelli con la copertina verde acqua forse, dal titolo "Latinoamericana - Un diario per un viaggio in motocicletta".
Era il noto racconto dell'epopea attraverso l'America Latina di Ernesto Che Guevara ed Alberto Granado, amici e poi insieme militanti convinti della necessità di riscatto dei popoli latinoamericani.
Quel libro segnò l'inizio di una grande cambiamento per me. Mi innamorai delle cause perse, mi scoprii internazionalista, ebbi forte la sensazione che bisognava darsi da fare per cambiare il mondo.
Il 5 marzo è morto Alberto Granado. Bisognava che io lo ricordassi, anche per tenere a mente chi sono, dove vado, soprattutto da dove vengo.

mercoledì 9 marzo 2011

Nascere in Afganistan

Eleonora Bruni è una giovane ostetrica originaria di Pistoia che lavora a Londra. Ho conosciuto le sue vicende tramite Lucia, una cara amica ostetrica anche lei. Qui a Pistoia c'è un'importante tradizione di ricerca di qualità sulla nascita e gli standard sono molto elevati. Le mie amiche “autoctone” che non conoscono la realtà sanitaria del Sud, quella della Campania con il 60% dei tagli cesarei per capirci, non nutrono molta fiducia nel percorso nascita dell'ospedale pubblico, ma io la vedo diversamente.

Comunque, ieri Eleonora ha raccontato la sua esperienza in Afganistan, riuscendo a tenersi costantemente sul filo sottile che separa il desiderio di riscatto che tutte noi proiettiamo sulle donne afghane, dalla visione occidentalista che non ci permette di capire il perché di tante scelte liberticide. Senza paternalismo, ha descritto il senso pratico e le capacità di fare delle sue colleghe afgane, l'assenza di una formazione adeguata della quale pagano il prezzo, ma che cercano di colmare facendosi insegnare quel che possono dal personale internazionale. Molte di loro scelgono di continuare a lavorare negli ospedali di Emergency - nonostante le paghe siano più alte nelle cliniche di Kabul - perché possono imparare, possono confrontarsi. E poi Eleonora ci ha parlato dell'elevatissima mortalità infantile e femminile dovuta al parto, della crescita di utenza del loro ospedale, nonostante sia lontano dai grandi centri, dei presìdi sul territorio utili per visitare le donne e per diffondere la contraccezione. Del legame che bisogna costruire con le persone del luogo, rispettandone anche i tratti culturali meno condivisibili, per poter meritare la fiducia indispensabile per curare le persone.

E' stato un buon 8 marzo. Eleonora tornerà tra qualche mese in Afganistan e poi chissà dove ancora. Sicuramente a fare qualcosa di buono.

venerdì 4 marzo 2011

Mother of the revolution

Mother of the revolution - Riz Khan - Al Jazeera English

Molto bello questo video di Al Jazeera.
E' un'intervista a Nawal el-Saadawi sulle prospettive delle donne in Egitto durante e dopo la rivoluzione.
Buona visione!

p.s.: consiglio vivamente di guardare il sito di Al Jazeera, contiene molti video relativi alla presenza e alla vivacità femminile nel mondo mediorientale. Tanto per sfatare qualche pregiudizio...